[Ricevuto via email dal Brasile, velocemente tradotto e adattato in italiano dalla collega Sandra Biondo, che ringrazio di cuore per avermi dato il permesso di ripubblicare.]
Poche, semplici regole per imparare a conoscere quello strano personaggio chiamato TRADUTTORE.
1) IL TRADUTTORE dorme. Può sembrare uno scherzo, ma IL TRADUTTORE ha bisogno di dormire come chiunque altro. Dimenticatevi che ha un cellulare.
2) IL TRADUTTORE mangia. Sembra incredibile, ma è vero. Anche IL TRADUTTORE ha bisogno di nutrirsi e per fare ciò – tenetevi forte – ha degli orari.
3) IL TRADUTTORE può avere una famiglia. Questa è la più incredibile di tutte: pur essendo un TRADUTTORE, ha bisogno di riposare nei fine settimana e dedicare un po’ di attenzione alla famiglia, agli amici e a sé stesso, senza dover pensare all’informatica, alle tasse, ai libri, ai virus ecc.
4) IL TRADUTTORE, come chiunque altro, ha bisogno di denaro. Questa non ve l’aspettavate, eh? È sorprendente, ma anche IL TRADUTTORE paga le tasse, compra da mangiare, ha bisogno di combustibile, scarpe, vestiti e come se non bastasse usa il Lexotan…
5) Anche la lettura e lo studio sono lavoro. E un lavoro serio per giunta. Potete smettere di ridere, non è una barzelletta. Quando un TRADUTTORE si concentra su un libro o su una rivista specializzata sta facendo dell’aggiornamento professionale e quindi sta lavorando.
6) Ricordiamolo una volta per tutte: IL TRADUTTORE non è un sensitivo, non legge i tarocchi e non ha la sfera di cristallo, quindi se pensate che sia così lasciatelo perdere e contattate un paranormale oppure un detective. IL TRADUTTORE ha bisogno di pianificare, di programmarsi e quindi essere in grado di fare un buon lavoro, grande o piccolo che sia. Le scadenze sono essenziali, non sono un lusso. Se volete dei miracoli pregate molto, fate un digiuno, ma lasciate in pace il povero TRADUTTORE.
7) Alle riunioni con gli amici o alle feste di famiglia, IL TRADUTTORE smette di essere IL TRADUTTORE e riprende il proprio posto di amico o parente, esattamente come prima di intraprendere questo lavoro. Non chiedetegli consigli né suggerimenti, anche lui ha il diritto di divertirsi un po’.
8) Non esistono “una traduzioncina”, “una ricerchina”, “un riassuntino”, “una listina in inglese per il mio ristorantino” ecc. Le ricerche, soprattutto quelle lessicali, sono il frutto di analisi accurate che richiedono tempo, impegno e dedizione.
9) Riguardo all’uso del cellulare: il cellulare è uno strumento di lavoro. Per favore, chiamate solo quando è necessario. Al di fuori dell’orario di lavoro, per quanto possiate metterlo in dubbio, IL TRADUTTORE potrebbe fare altre cose che non immaginate nemmeno, come dormire o fare l’amore, per esempio.
10) Chiedere mille volte la stessa cosa non fa in modo che IL TRADUTTORE lavori più velocemente. Fate il vostro sollecito, ma poi aspettate la scadenza che vi ha garantito IL TRADUTTORE.
11) Quando un normale orario di lavoro del mattino finisce alle 13, non significa che potete telefonare alle 12.58. Se pensavate di fare questa gaffe, fermatevi e telefonate in un orario conveniente dopo pranzo (vedi punto 2). Lo stesso dicasi per la sera: telefonate il giorno dopo.
12) Non sono stati I TRADUTTORI a coniare il detto “chi più spende meno spende”. Però sono d’accordo…
13) Anche IL TRADUTTORE è un figlio di Dio, e non il figlio di quella cosa lì a cui stavate pensando.
14) E ora, dopo aver imparato tutte queste cose sul TRADUTTORE, inoltra questo messaggio ai tuoi amici.
IL TRADUTTORE ringrazia.
:-D
E’ bellissimo! Il punto 11 mi ricorda quando lavoravo in una società di servizi alle imprese…
L’ho condiviso su Facebook, spero non ti dispiaccia.
Ciao e buona domenica
Non mi dispiace affatto! L’ho prelevato io stessa da Facebook :-) Buona domenica anche a te!