Il giallo della busta arancione

busta arancioneDov’è finita la fantomatica “busta arancione” che l’INPS doveva mandare ai contribuenti?

L’anno scorso, il ministro Sacconi ha annunciato in due occasioni che entro il 2010 l’INPS avrebbe mandato a ogni contribuente una “busta arancione” con un estratto conto sullo stato dei suoi pagamenti previdenziali. Sull’esempio della Svezia, ogni italiano avrebbe conosciuto le proiezioni riguardo alla pensione che può aspettarsi a fine carriera. Quest’anno l’INPS ha smentito la promessa: nessuna busta, nessuna informazione. (Continua)

Il nostro Primo Maggio

Domani in edicola con «il manifesto» un numero speciale di Alias dedicato ai lavoratori autonomi. Per un nuovo Primo Maggio. (Continua)

Parlando di ACTA

Andrea Spila, animatore con Melani Traini della European School of Translation, mi ha fatto una breve intervista in occasione della prima riunione del nuovo nodo romano di ACTA, l’Associazione Consulenti del Terziario Avanzato.

Ringraziando Andrea e Melani per questa bella occasione, segnalo che sul canale YouTube di Est è disponibile molto altro materiale di grande interesse per traduttori e liberi professionisti.

Nuova indagine IFIP sulle professioni indipendenti in Europa

IFIP, il Forum internazionale dei professionisti indipendenti, lancia un’indagine sui freelance europei.

I professionisti indipendenti costituiscono oggi una porzione importante della forza lavoro in Europa. Tuttavia, questi lavoratori sono privi di organizzazioni che li rappresentino a livello europeo, e mancano dati concreti che consentano di tratteggiare un quadro esauriente di questo importante settore dell’economia. (Continua)

«Nel merito» del lavoro autonomo

Questo inizio di 2010 è stato segnato dalla nascita di due nuovi organismi sindacali che aspirano a colmare il vuoto di rappresentanza nel mondo dei lavoratori autonomi: la FELSA, la Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi Atipici della CISL, e la Consulta del Lavoro Professionale della CGIL. (Continua)

Perché spesso serve un’agenzia, non un freelance

Pur non essendo una risposta diretta al decalogo di cui ho parlato ieri, oggi il collega Grey Drane pubblica sul suo blog un articolo (in inglese) che spiega perché alle aziende spesso serve un’agenzia e non un traduttore freelance. (Continua)

10 buone ragioni per affidarsi a un traduttore freelance

Il collega Wendell Ricketts, curatore del sito ProvenWrite.com, ha stilato un elenco di dieci buone ragioni per affidarsi ai traduttori freelance anziché alle agenzie di traduzione. (Continua)

Intervista ACTA al TG5

Alfonso Miceli racconta ACTA al TG5. Buona visione!

Giuseppe Culicchia sul mestiere del traduttore

Generazione Pro Pro, il blog curato da Dario di Vico sul «Corriere della Sera», pubblica oggi un intervento di Giuseppe Culicchia sul mestiere del traduttore. L’intervento segue la Lettera aperta all’On. Brambilla pubblicata ieri. (Continua)

Tariffe, ancora tariffe…

È di ieri la notizia pubblicata sul «Yorkshire Evening Post» e riportata su ProZ che il mercato dell’interpretariato nei tribunali della Gran Bretagna sta vivendo un momento molto favorevole. Lo Human Rights Act del 1998 impone infatti ai tribunali di Sua Maestà di fornire un interprete a quanti non comprendono l’idioma utilizzato durante le udienze. (Continua)


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